Dall’8 maggio cambiano alcune condizioni economiche legate ai prodotti POS, con un aggiornamento che riguarda sia lo SmartPOS Mini senza stampante sia la soglia di transato che permetteva di beneficiare delle commissioni azzerate.
La modifica più evidente riguarda lo SmartPOS Mini senza stampante: la commissione applicata sulle transazioni passa dall’1,49% all’1,89%. Si tratta quindi di un aumento di 0,40 punti percentuali, da considerare soprattutto per le attività che utilizzano questo dispositivo come strumento principale per incassare pagamenti con carta.
Addio alle commissioni zero sotto i 1.000 euro
L’altro cambiamento riguarda tutti i prodotti POS interessati dall’offerta con 0 commissioni sotto i 1.000 euro di transato. Questa agevolazione viene eliminata: da ora, anche sotto questa soglia, le commissioni non saranno più azzerate.
Al suo posto viene applicata una commissione dello 0,99%, valida anche per i volumi di incasso inferiori a 1.000 euro. In pratica, chi prima riusciva a contenere i costi grazie alla gratuità entro quella fascia di transato dovrà ora calcolare una percentuale su ogni pagamento ricevuto.
Cosa significa per commercianti e professionisti
Per esercenti, piccoli negozi, professionisti e attività stagionali, l’aggiornamento richiede una nuova valutazione dei costi effettivi del POS. La differenza può sembrare contenuta sulle singole operazioni, ma diventa più visibile quando il numero di pagamenti elettronici cresce nel corso del mese.
Lo SmartPOS Mini senza stampante resta una soluzione compatta e pensata per chi non ha bisogno della ricevuta cartacea integrata, ma il passaggio all’1,89% lo rende meno conveniente rispetto alla precedente condizione. Allo stesso modo, la rimozione delle commissioni zero sotto i 1.000 euro cambia il confronto tra i diversi prodotti POS, perché introduce un costo anche per chi incassa importi ridotti.
Prima di scegliere o mantenere un terminale, conviene quindi verificare il volume medio mensile degli incassi con carta, il valore medio delle transazioni e la frequenza d’uso del dispositivo. Solo così è possibile capire quale soluzione POS risulta più adatta al proprio tipo di attività.