Avvicinare la carta al POS è ormai diventato il modo abituale di pagare elettronicamente nei negozi italiani. Nel 2025 l’88% delle transazioni effettuate sui POS fisici è avvenuto in modalità contactless, contro poco più della metà registrata nel 2021.
A fotografare il cambiamento è la Banca d’Italia, che nell’ultimo approfondimento sugli strumenti di pagamento ricostruisce l’evoluzione delle abitudini tra il 2018 e il 2025. In sette anni le operazioni realizzate con strumenti alternativi al contante sono più che raddoppiate, superando complessivamente 16 miliardi di transazioni annuali.
Una transazione POS su quattro passa da smartphone o smartwatch
Il contactless comprende ormai anche una quota significativa di pagamenti effettuati senza utilizzare direttamente la carta. Nel 2025 smartphone, smartwatch e altri dispositivi mobili hanno rappresentato il 24% delle transazioni nei punti vendita fisici.
La crescita accompagna quella delle carte, che sono diventate il principale motore dei pagamenti digitali italiani: rappresentavano il 63% delle operazioni non in contante nel 2018 e hanno raggiunto circa il 75% nel 2025.
Anche i numeri registrati direttamente sui terminali mostrano l’accelerazione. Le operazioni con carta presso POS fisici sono passate da circa 8,5 miliardi nel 2024 a 9,7 miliardi nel 2025. Di queste ultime, oltre 8,5 miliardi sono state contactless.
Per gli esercenti significa che un terminale con NFC non rappresenta più una funzione secondaria: è ormai il canale attraverso cui passa la grande maggioranza dei pagamenti con carta effettuati alla cassa.
Il contante resta però davanti per numero di pagamenti
La crescita del POS non coincide ancora con la scomparsa di banconote e monete.
L’ultima indagine SPACE della Banca Centrale Europea, riferita al 2024, mostra che in Italia il contante veniva utilizzato nel 61% delle operazioni effettuate nei punti vendita, contro il 32% delle carte e il 4% delle applicazioni mobili. La media dell’area euro era più bassa, con il contante utilizzato nel 52% dei pagamenti.
Il dato BCE riguarda tutte le modalità utilizzate nei negozi, mentre l’88% indicato dalla Banca d’Italia misura quanti dei pagamenti effettuati tramite POS avvengono contactless. Non significa quindi che l’88% degli acquisti complessivi in Italia venga pagato senza contatto.
Cosa cambia per negozi e attività
I due dati descrivono un mercato nel quale convivono ancora abitudini diverse. Il contante conserva un peso elevato, soprattutto per le spese di importo ridotto, mentre quando il cliente sceglie la carta tende ormai quasi sempre a utilizzare il contactless.
Per negozi, bar e ristoranti diventa quindi sempre più importante disporre di POS rapidi nei pagamenti NFC e compatibili con wallet mobili, evitando rallentamenti alla cassa proprio sulla modalità scelta più frequentemente dai clienti che pagano elettronicamente.