Il POS sta assumendo un ruolo sempre più importante anche nei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. I dati diffusi da Auriga mostrano infatti una forte accelerazione delle operazioni PagoPA effettuate attraverso terminali fisici: nel primo semestre 2026 i volumi gestiti dalla piattaforma della società hanno già superato l’85% di quelli registrati durante tutto il 2025.

Non si tratta dei numeri complessivi dell’intero sistema PagoPA, ma dei pagamenti transitati attraverso l’infrastruttura gestita da Auriga. La tendenza indica comunque che il terminale viene utilizzato sempre più spesso anche per operazioni diverse dal tradizionale acquisto in negozio.

Quasi 2.000 POS e oltre 930.000 pagamenti PagoPA

Tra il 2022 e il 2026 la piattaforma Auriga ha supportato una rete arrivata a quasi 2.000 terminali, attraverso i quali sono stati elaborati complessivamente più di 930.000 pagamenti PagoPA.

In alcuni progetti il numero dei POS installati è cresciuto di oltre il 1.600% in pochi mesi. Ancora più interessante è però il rapporto tra terminali e utilizzo: in diversi contesti le transazioni sono aumentate più rapidamente della rete fisica.

Questo suggerisce che la crescita non dipende soltanto dall’installazione di nuovi dispositivi. I terminali già presenti vengono utilizzati più frequentemente e il pagamento dell’avviso tramite POS sta diventando una modalità più familiare.

Dove si può pagare PagoPA con un terminale

PagoPA permette di effettuare i versamenti alla Pubblica Amministrazione attraverso numerosi canali online e fisici.

Sul territorio il cittadino può pagare presso banche, uffici postali e punti convenzionati, tra cui possono rientrare bar, edicole, farmacie, ricevitorie, supermercati e tabaccherie. Il sistema ufficiale PagoPA conferma che nei punti fisici abilitati è sufficiente presentare l’avviso e completare il pagamento attraverso il servizio disponibile.

Questo non significa che qualsiasi normale POS possa automaticamente incassare un avviso PagoPA. Il terminale deve essere inserito in un servizio predisposto da un Prestatore di Servizi di Pagamento o da un operatore autorizzato e correttamente integrato con la piattaforma.

Una volta conclusa l’operazione, il cittadino riceve la relativa ricevuta e l’incasso viene riconciliato con l’ente creditore.

Il POS diventa uno strumento per più servizi

La crescita dei pagamenti PagoPA conferma un’evoluzione già visibile nel mercato dei terminali: il POS sta progressivamente superando la funzione di semplice dispositivo per accettare carte.

I modelli più evoluti possono integrare applicazioni e servizi aggiuntivi, mentre piattaforme software dedicate consentono di inserire il pagamento all’interno di processi più articolati.

Per le attività convenzionate, ciò può tradursi anche nella possibilità di offrire un servizio aggiuntivo ai clienti, aumentando le occasioni di ingresso nel punto vendita.

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Il dato Auriga si inserisce inoltre in un sistema nazionale già fortemente multicanale. PagoPA permette infatti al cittadino di scegliere tra app, home banking, siti degli enti e punti fisici, mentre le eventuali commissioni dipendono dal gestore del pagamento utilizzato.

Per commercianti e operatori interessati a servizi aggiuntivi diventa quindi sempre più importante valutare POS aggiornati e facilmente integrabili con nuove applicazioni, verificando naturalmente che il fornitore supporti le funzioni necessarie. Il terminale non serve più soltanto a incassare una vendita: la crescita di PagoPA mostra quanto possa diventare una porta di accesso a servizi di pagamento più ampi.